Centro di Letteratura e Cultura Mediterranea
Il Centro di letteratura e cultura mediterranea della Link
Campus University of Malta di Roma intende configurarsi come
sede dinamica e plurivalente di programmazione e svolgimento
di una attività contemporaneamente didattico-scientifica,
artistico-culturale, bibliotecario-bibliografica, pubblicistico-editoriale
ed intorno alle materie, agli indirizzi ed alle concrete realtà
produttive che formano l’attuale patrimonio e stato
di esistenza dell’intero bacino (europeo, africano ed
asiatico) della cosiddetta civiltà mediterranea. Le
ragioni della sua nascita e le prospettive della sua crescita
sono intimamente correlate a quelle da cui hanno preso le
mosse l’istituzione della Link Campus University of
Malta di Roma con il suo sguardo privilegiato al mondo della
comunicazione, dell’interdisciplinarità, dell’incontro
tra culture diverse e (possibili nuovi e) diversi modelli
di sviluppo e, quasi contemporaneamente, da parte dell’“Allegorein”,
la progettazione di un Centro permanente di promozione e sviluppo
dell’arte, della scienza e della cultura di tutti i
paesi del Mediterraneo, attuata in collaborazione con la stessa
Link attraverso l’organizzazione del Premio Letterario
Intercontinentale del Mediterraneo, già presentato
a Malta nel Novembre del 2000. Di tale centro il nascente
Centro vuol essere, a un sol tempo, la guida epistemica ed
intellettuale e l’officina propositiva ed esecutiva
delle possibili ipotesi di lavoro, nonché il principale
punto di riferimento istituzionale in area italiana. Lo sviluppo
centrale della sua linea di ricerca e di intervento si articola
in quattro direzioni prioritarie e convergenti.
1. L’accensione di un Master in
Management della Cultura del Mediterraneo
Il Master, attivato in collaborazione con la Link Campus University
of Malta, sarà formato da insegnamenti di materie che
spaziano dalla letteratura e arte all’economia del marketing
e dello sviluppo, dalle strategie della produzione di cultura
alle tecniche di progettazione ed organizzazione di eventi,
dal diritto internazionale ai sistemi di prevenzione e sicurezza,
dalla geografia del mare ai processi della comunicazione,
dai percorsi dell’archeologia alla formazione delle
lingue, dall’ecologia alle scienze politiche, dall’eno-gastronomia
allo sport.
Tra le figure di managers previste dal Master rientrano quelle
di organizzatori, progettisti, consulenti, esperti in pubbliche
relazioni, agenti promozionali, procuratori, uffici-stampa,
formatori di managers, scopritori di risorse, etc.
Predrag Matvejevic, Jacqueline Risset, Gianni Orlandi, Giuseppe
Tavani, Ferruccio Marotti, Alberto Crespi, Ludovico Gatto,
Tana de Zulueta, Fouad Allam, Francesca Corrao, Enrico Crispolti,
Miriam Meghnagi, Fausto Razzi saranno solo alcuni dei docenti
che offriranno il loro contributo all’attività
didattica del Master.
2. La contestuale fondazione di una
Biblioteca Internazionale e interlinguistica sul Mediterraneo
La biblioteca – cartacea ed informatica – sul
Mediterraneo, che avrà sede nella medesima Università,
mira a contenere potenzialmente tutto ciò che in tutti
i campi (e dunque all’interno di ogni ordine di disciplina)
è stato scritto intorno al Mediterraneo in ogni lingua
e in ogni parte del mondo. Essa non si limita ad essere un
luogo fisico di ricezione passiva (di visitatori e studiosi)
ma si propone come nucleo attivo e intelligente di iniziative
finalizzate all’investigazione, al confronto, alla divulgazione:
come la mostra itinerante pluriennale che inaugurerà
la fondazione della Biblioteca stessa attraverso un periplo
dei principali porti italiani, europei, africani ed asiatici
della costa mediterranea su promozione e sostegno della Direzione
Generale dei Beni Librari e degli Istituti Culturali del Ministero
per i Beni e le Attività Culturali.
3. Rassegna artistica pluridisciplinare
e Premio letterario intercontinentale del Mediterraneo
Si darà vita alla prima edizione del Premio letterario
intercontinentale del Mediterraneo, dedicato per il momento
(in due rispettive sezioni) ai poeti under 36 ed over 36 di
tutte le nazioni ed aree linguistico-letterarie del Mediterraneo
ma destinato, nell’immediato futuro, ad estendersi ad
altri campi dell’arte e della comunicazione ed, anche
oltre questi, a materie e discipline d’altro genere
(politica, economia, storia, scienza, diritto, medicina, etc.).
La sua periodicità sarà annuale ed i contenuti
e i risultati del lavoro progressivamente prodotto saranno
documentati di anno in anno da un ampio volume che proporrà
in 6 lingue (oltre quella originale) l’opera vincitrice
della sezione maggiore e quella vincitrice della sezione minore
(la quale ultima sarà presentata e “patrocinata”
dal poeta più grande). La cerimonia di premiazione
rappresenterà il momento centrale di una Rassegna artistico-letteraria
di carattere spettacolare e pluridisciplinare a cui parteciperanno
in più giornate – con letture pubbliche, concerti,
performances, mostre, proiezioni cinematografiche, etc. –
poeti, musicisti, pittori, attori , registi e studiosi delle
varie parti del Mediterraneo. Il Premio sarà così
fonte e luogo di dispiegamento di una produzione semiotico-espressiva,
che cercherà di favorire ed incentivare un processo
continuo di incrocio e di osmosi tra arti, lingue e culture
diverse.
4. Istituto permanente di promozione e
di sviluppo della cultura, dell’arte e della scienza di
tutti i paesi del Mediterraneo
Alla luce di un’impostazione così concepita,
non può dunque sorprendere che il fine più alto
appetito dal Premio è in prospettiva la fondazione di
un Istituto permanente di promozione e di sviluppo della cultura,
dell’arte e della scienza di tutti i paesi del Mediterraneo.
La necessità di un simile organismo è resa, in
questo momento, particolarmente urgente dalla triplice spinta
del processo di unificazione europea, dell'imminente scadenza
dell'inizio del nuovo millennio, del sempre più massiccio
fenomeno di "globalizzazione" della dimensione nazionale
in senso multietnico, plurilinguistico ed interculturale. Le
sue ragioni, limitate alle proposizioni salienti, sono così
definibili: il progetto di estendere i confini geografici e
politici del continente europeo, pensando e lavorando alla prospettiva
(ormai accreditata) di un'Europa Mediterranea ed includendo
in essa anche i paesi e le culture degli altri continenti (Africa
ed Asia) che sul Mediterraneo si affacciano e che della sua
storia e identità sono parte viva ed integrante; il bisogno
sempre più sentito (e fortemente rimarcato dagli eventi
recenti) di costruire nel bacino mediterraneo un tessuto di
coesione culturale e di affiatamento civile che permetta ai
diversi soggetti etnici e nazionali oggi in gara (e spesso in
conflitto) di coagularsi, nel reciproco rispetto delle differenze,
intorno ad una comune e riconoscibile identità di valori
e di interessi; l'importanza decisiva che assume in sé
il Mediterraneo, quale soggetto storico e geografico, in forza
della posizione strategica, della dimensione intercontinentale
e tradizione storico-culturale che ne è insieme ragione
e premessa, come luogo di convergenza, di equilibrio e di sintesi
dei processi di trasformazione in atto relativi alle diverse
aree del mondo (ben al di là dell'Europa e delle stesse
fasce mediterranee dei continenti extraeuropei). |
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