Descrizione del Progetto Redimere
può il tramonto
anche il Tevere,
edizione 2008
Il Tevere nella Poesia del mondo 2004 Roma Patria Comune 2000 Il mondo nella poesia del tevere (in cantiere) Dove l’acqua di tevero s’insala

 

Dove l’acqua di Tevero s’insala

Il progetto, inserito organicamente nel disegno istituzionale di rivalutazione ecologica, storica e culturale del fiume “eterno”, ha ripreso e sviluppato la strategia d’intervento poetico-letterario sulle rive del Tevere, già inaugurata nel 2004 con 26 pannelli gigantografici, alternati a sculture, nel tratto compreso tra Ponte Umberto e Ponte dell’Angelo e proseguita nel 2008 con un percorso di altre 26 installazioni lungo il medesimo tratto.

Il tracciato dei pannelli, esposti questa volta nel tratto Calata degli Anguillara presso l’Isola Tiberina, ha rappresentato e rappresenta la guida alla riscoperta del Tevere e della sua vivibilità. Il movimento biunivoco del suo rapporto d’ interazione con il paesaggio (dal fiume alla poesia e dalla poesia al fiume) ha messo lo spettatore in condizione di appropriarsi del luogo in cui si consuma la sua esperienza e di goderne, interiormente ed esteticamente, con un simultaneo approccio inedito al linguaggio della poesia, tolto alla sua tradizionale frequentazione d’elite e restituito alla vista e alle emozioni di tutti.

Il progetto è stato inaugurato il 16 Luglio 2009 alle ore 19 presso l’ Isola Tiberina, nel tratto Calata degli Anguillara, con la presentazione di 18 pannelli poetici.

L’attuazione dell’evento si è svolta lungo due binari paralleli. Da un lato la comunicazione visiva della poesia in forma di urban design con i pannelli distribuiti nelle aree dell’ Isola Tiberina nella prospiciente Calata degli Anguillara, in cui sono stati riprodotti sia in lingua originale che tradotti, i versi di poeti e scrittori di tutto il mondo e di tutti i tempi che per la loro creazione hanno tratto spunto dal Tevere e dal mito della nascita di Roma. Dall’ altro la successione degli eventi spettacolari che si sono susseguiti in una alternanza ben cadenzata di poesia, teatro e musica.

La presentazione dell’ iniziativa è stata curata da Filippo Bettini (Presidente dell’ Associazione Culturale Allegorein) e da Marcello Teodonio (Segretario del’ Edizione Nazionale delle Opere del Belli). Hanno introdotto la presentazione Raniero De Filippis (Direttore del Dipartimento Territorio della Regione Lazio) Fabio De Lillo (Assessore alle Politiche ambientali e del verde urbano del Comune di Roma) e Vincenzo Maria Saraceni (Consigliere della Regione Lazio).

Durante la serata è stata inoltre presentata e distribuita al pubblico l’antologia poetica Dove l’acqua di Tevero s’ insala curato da Filippo Bettini con la collaborazione di Paola Andreoni (Roma, Edizioni Mura, 2009) che raccoglie i testi esposti sui pannelli.

Come per il progetto editoriale, l’installazione dei testi poetici sui pannelli è avvenuta seguendo la logica delle tre sezioni (dialetto romanesco, classica e contemporanea) riportando sia il testo in lingua originale che quello tradotto in lingua italiana.

La prima sezione di poesie sui pannelli, in dialetto romanesco è stata curata da Marcello Teodonio e presentava i versi di Giuseppe Gioacchino Belli, Cesare Pascarella, Trilussa, Mario Dell’Arco, Mauro Marè e Giovanni Camillo Peresio rendendo omaggio non solo alla città, al suo fiume e ai Romani, ma soprattutto all’importanza dei poeti rappresentati. Accanto alla presenza di due pannelli con i testi di due autori classici (Seneca e Dante), il secondo elemento di novità è stato rappresentato dalla presenza di pannelli che riportano i versi di poeti viventi stranieri ed italo-stranieri che hanno scritto un testo inedito dedicato al fiume Tevere: Gemino H. Abad (Filippine), vincitore del Premio Feronia 2009, Boris Chersonskij (Ucraina), Valentì Gòmez i Oliver (Spagna), Gëzim Hajdari (Albania), Jacqueline Risset (Francia), Osvaldo Sauma (Costarica), Marcia Theóphilo (Brasile), Zingonia Zingone (Nicaragua).

La serata che si è svolta con vasta partecipazione del pubblico, è stata scandita da quattro eventi che si sono svolti all’ interno del percorso dei pannelli.

Il I evento ha visto la lettura dei pannelli in lingua originale da parte dei poeti stessi e la lettura dei testi stranieri in lingua italiana da parte di Giovannella de Luca seguito poi dalla lettura dei testi in dialetto romanesco a cura di Marcello Teodonio.

Un performance su una poesia di Aldo Palazzeschi “Qui vive sepolto un Poeta” ha scandito il II evento della serata. Lo spettacolo è stato curato da Maria Letizia Gorga con la regia di Federica Altieri. L’accompagnamento musicale di M.A. Trio ha visto l’esibizione di Marcello Alluri (sax tenore), Ermanno Baron (batteria) e Francesco Diodati (chitarra).

Il III evento ha visto in scena uno spettacolo di Antonio Rezza e Flavia Mastrella dal titolo “Opere in proprio e testi futuristi:una sfida inedita”.

In ultimo come IV evento si è svolta la performance di Nicolò Cecchella e Sara Loreni dal titolo “La fenice quadrumana”.

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