Descrizione del Progetto Redimere
può il tramonto
anche il Tevere,
edizione 2008
Il Tevere nella Poesia del mondo 2004 Roma Patria Comune 2000 Il mondo nella poesia del tevere (in cantiere) Dove l’acqua di tevero s’insala

 

Il mondo nella poesia del Tevere

Il progetto “Il mondo nella poesia del Tevere” riprende e sviluppa la strategia d’intervento poetico-letteraria inaugurata con l’iniziativa “Cantieri del Giubileo” (1998-2001) e proseguita con “le Isole Pedonali” prima (2001-2004) e con “Il Tevere nella poesia nel mondo” poi (2004). L’iniziativa s’inserisce nell’ambito del più generale piano di comunicazione destinato alla diffusione della poesia di ogni tempo e luogo sul territorio di Roma e del Lazio, all’interno di un disegno istituzionale di rivalutazione ecologica, storica e culturale del “fiume etreno” e del suo valore simbolico di “museo diffuso”.

Si tratta dell’installazione progressiva –compatibile ed integrata a livello paesaggistico, socialmente visibile e dunque fruibile- di pannelli poetici dedicati alla riproduzione di testi in lingua originale ed in traduzione di autori che si sono ispirati al Tevere, nei luoghi e nei contesti specifici di volta in volta interessati, in un arco di storia compreso tra l’antichità e il presente.
Il progetto coinvolgerà in una prima fase i territori del comune di Roma, ponendosi come compimento storico-evolutivo della precedente iniziativa “Il Tevere nella Poesia del mondo”. Ad essere interessati saranno gli scenari dell’Isola Tiberina (spazio retrostante alla piazza dell’Ospedale Fatebenefratelli e della Chiesa di San Bartolomeo al Vaccinari), le rive del fiume ad essa antistanti (Calata degli Anguillara) e le fermate del battello turistico dislocate lungo le banchine fluviali cittadine più transitate (Lungotevere Tordinona, Ponte Duca d’Aosta).
Nelle fasi successive d’implementazione, l’iniziativa mira ad espandersi in ambito extra-cittadino ed extra-regionale, aprendosi gradualmente ai territori e ai segmenti più rilevanti dislocati verso la foce (Ponte Marconi, attracco di Osta Antica, distretto di Ostia, comune di Fiumicino) e verso la fonte del Tevere (Castel Giubileo e i paesi della Bassa Sabina lambiti dalla via Tiberina), spingendosi ancora oltre fino alle zone e alle regioni non laziali d’interesse culturale, storico e naturale solcate dallo stesso fiume. In questo senso, il tentativo è quello d’instaurare un circolo vizioso di cooperazione e di programmazione tra più soggetti reciprocamente attivi, in funzione della difesa e del potenziamento di un comune patrimonio storico, simbolico, artistico-culturale ed ambientale. I luoghi coinvolti nell’iniziativa sono infatti depositari di ricchezze storiche e naturali (in quanto luoghi congiunti alla nascita di Roma e alla sua storia) oltre che di una radicata tradizione artistica e culturale su cui si sono innestati nel tempo gli apporti di altre culture e di altre civiltà.

L’iniziativa mira dunque a promuovere e a valorizzare, attraverso una nuova fruibilità del linguaggio poetico e dei suoi tradizionali contesti di acquisizione, la conoscenza e la frequentazione del fiume Tevere e del suo paesaggio storico, sociale e naturale. Di riflesso, in una prospettiva cosmopolita, dinamica ed interattiva, il progetto vuole rilanciare ed incrementare la circolazione e la fruizione pubblica della poesia e della letteratura, attraverso nuove modalità di cooperazione, promozione e visibilità reciproca tra territorio e forme artistiche contemporanee.

 

 


Iniziativa ideata ed organizzata dall’associazione culturale Allegorein con la collaborazione di:
Regione Lazio- Assessorato all’Ambiente