Il progetto “Il mondo nella poesia del Tevere”
riprende e sviluppa la strategia d’intervento poetico-letteraria
inaugurata con l’iniziativa “Cantieri del Giubileo”
(1998-2001) e proseguita con “le Isole Pedonali”
prima (2001-2004) e con “Il Tevere nella poesia nel
mondo” poi (2004). L’iniziativa s’inserisce
nell’ambito del più generale piano di comunicazione
destinato alla diffusione della poesia di ogni tempo e luogo
sul territorio di Roma e del Lazio, all’interno di
un disegno istituzionale di rivalutazione ecologica, storica
e culturale del “fiume etreno” e del suo valore
simbolico di “museo diffuso”.
Si tratta dell’installazione progressiva –compatibile
ed integrata a livello paesaggistico, socialmente visibile
e dunque fruibile- di pannelli poetici dedicati alla riproduzione
di testi in lingua originale ed in traduzione di autori
che si sono ispirati al Tevere, nei luoghi e nei contesti
specifici di volta in volta interessati, in un arco di storia
compreso tra l’antichità e il presente.
Il progetto coinvolgerà in una prima fase i territori
del comune di Roma, ponendosi come compimento storico-evolutivo
della precedente iniziativa “Il Tevere nella Poesia
del mondo”. Ad essere interessati saranno gli scenari
dell’Isola Tiberina (spazio retrostante
alla piazza dell’Ospedale Fatebenefratelli e della
Chiesa di San Bartolomeo al Vaccinari), le rive del fiume
ad essa antistanti (Calata degli Anguillara) e le fermate
del battello turistico dislocate lungo le banchine
fluviali cittadine più transitate (Lungotevere Tordinona,
Ponte Duca d’Aosta).
Nelle fasi successive d’implementazione, l’iniziativa
mira ad espandersi in ambito extra-cittadino ed extra-regionale,
aprendosi gradualmente ai territori e ai segmenti più
rilevanti dislocati verso la foce (Ponte
Marconi, attracco di Osta Antica, distretto di Ostia, comune
di Fiumicino) e verso la fonte del Tevere
(Castel Giubileo e i paesi della Bassa Sabina lambiti dalla
via Tiberina), spingendosi ancora oltre fino alle zone e
alle regioni non laziali d’interesse culturale, storico
e naturale solcate dallo stesso fiume. In questo senso,
il tentativo è quello d’instaurare un circolo
vizioso di cooperazione e di programmazione tra più
soggetti reciprocamente attivi, in funzione della difesa
e del potenziamento di un comune patrimonio storico, simbolico,
artistico-culturale ed ambientale. I luoghi coinvolti nell’iniziativa
sono infatti depositari di ricchezze storiche e naturali
(in quanto luoghi congiunti alla nascita di Roma e alla
sua storia) oltre che di una radicata tradizione artistica
e culturale su cui si sono innestati nel tempo gli apporti
di altre culture e di altre civiltà.
L’iniziativa mira dunque a promuovere e a valorizzare,
attraverso una nuova fruibilità del linguaggio poetico
e dei suoi tradizionali contesti di acquisizione, la conoscenza
e la frequentazione del fiume Tevere e del suo paesaggio
storico, sociale e naturale. Di riflesso, in una prospettiva
cosmopolita, dinamica ed interattiva, il progetto vuole
rilanciare ed incrementare la circolazione e la fruizione
pubblica della poesia e della letteratura, attraverso nuove
modalità di cooperazione, promozione e visibilità
reciproca tra territorio e forme artistiche contemporanee.