Descrizione del Progetto Redimere
può il tramonto
anche il Tevere,
edizione 2008
Il Tevere nella Poesia del mondo 2004 Roma Patria Comune 2000 Il mondo nella poesia del tevere (in cantiere) Dove l’acqua di tevero s’insala

 

Descrizione del progetto


1. LE MOTIVAZIONI: il domani “presente” e la città “scrivibile”
2. L’IDEA: segnali-simbolo, linguaggi sperimentali e visibilità del territorio
3. Il PROGETTO: la rete comunicativa poetica nei luoghi quotidiani
    della vita associata della collettività
4. ARTICOLAZIONE OPERATIVA: le fasi di preparazione e l’installazione


1. LE MOTIVAZIONI: il domani “presente” e la città “scrivibile”
Il futuro della Città consiste, per noi, nella sua capacità di trasformarsi a misura dei più generali mutamenti in atto in tutto il pianeta, conservando del passato le molteplici testimonianze di civiltà e di storia, salvaguardando del presente la rinnovata carica di vitalità e di sapere, entrando nel futuro per la via diretta di una necessaria sintonia con la dimensione sovranazionale, internazionale e globale dei nuovi rapporti economico-finanziari, etnico-culturali e linguistico-comunicativi.
La chiave di lettura del progetto è racchiusa nell’idea di un cosmopolitismo dinamico e interattivo (non passivamente caotico e puramente ricettivo), segnato dal confronto e dall’integrazione delle culture, dalla valorizzazione delle differenze, dalla centralità essenziale dei processi di pacificazione e di reciproco scambio, dal riconoscimento e dal miglioramento di una “comune” condizione umana all’interno di un Globo sempre più marcatamente unificato ed al tempo stesso sempre più esposto al rischio di sperequazioni distruttive di conflitti laceranti. Le nuove tecnologie e la valorizzazione del sapere spingono fortemente in tale direzione e le Città e le regioni d’Italia – per l’importanza capitale che in essa riveste la produzione della cultura, del teatro, della musica, dell’università, della ricerca, delle tradizioni artistiche e culturali, nonché la presenza, unica al mondo, di un complesso così vasto e prezioso di beni archeologici e monumentali ogni anno raggiunti da milioni e milioni di turisti di massa e di qualità – ha tutti i numeri per competere con originalità e successo nella missione propulsiva e diffusiva cui vuole accedere.

2. L’IDEA: segnali-simbolo, linguaggi sperimentali e visibilità del territorio
Pensiamo che un simile progetto debba trovare fin da adesso canali di comunicazione innovativi. Perché tanta urgenza? Perché in quest’ultimo frangente di inizio millennio si rendono più chiare e meglio percepibili le discriminanti e le novità della strategia perseguita dalla forze del rinnovamento e del progresso attraverso una forma di comunicazione socialmente diffusa che, per la sua immediatezza ed imprevedibilità e al tempo stesso per l’efficacia e la ricchezza dei suoi messaggi, si imponga tanto all’attenzione della sfera più ristretta degli opinion makers quanto all’universo della cittadinanza nel suo insieme (incluse le aree della periferia). Servono dunque segnali-simbolo, punti di comunicazione diretta e penetrante. Non immagini che si usurano rapidamente nella quantità e nella qualità ma segnali scritti, formalizzati e concentrati. In altre parole, memorabili e memorizzabili. Scrittura diffusa e moltiplicata sul territorio, sulla superficie della Città e in profondità, ai margini del suo fiume, in una misura adeguata e proporzionale al suo straordinario potere di permanenza e di penetrazione nelle attuali forme di organizzazione del sapere (a partire dall’alfabetizzazione di massa) e della comunicazione (costruita su una rete telematica imperniata sulla scrittura). Scrittura il cui potere di imprimersi nella sensibilità e nelle zone profonde della coscienza viene elevato al massimo grado, quando si combina con l’invenzione e la sintesi dell’espressione artistica, di cui la poesia (che ne è per sua natura un distillato tecnico) esercita l’“effetto” di presa sul lettore nella maniera più istantanea e subliminale.

3. Il PROGETTO: la rete comunicativa poetica nei luoghi quotidiani
della vita associata della collettività

Tale progetto mira a contemperare la strategia di rilancio delle Città (in accezione internazionale e cosmopolita) con il procedimento sperimentale (e certamente unico) di una progressiva diffusione territoriale del linguaggio della poesia in tutti gli spazi – stabili o in movimento – in cui si dispiega quotidianamente la vita associata della collettività. Si tratta, per l’esattezza, della costruzione in fieri di grandi e piccoli posters, di superfici di scrittura di diversa materia e dimensioni che, disposti in luoghi strategici del territorio cittadino, riproducano versi di scrittori di tutti i tempi e di tutti i luoghi che si siano ispirati (anche in relazione a zone specifiche e a particolari eventi storici) a Città, regioni e luoghi d’Italia alla luce della loro immagine (e funzione) culturale e civile di patria comune, di punto di confluenza, di incrocio e di amalgama di popoli, etnie, lingue, costumi e religioni differenti e molteplici. Si vuole così imbastire una rete di comunicazione poetico-espressiva che, mentre rende un utile servizio in termini altamente promozionali e divulgativi alla Città, alla Regione e più in generale all’Italia e a tutte le nazioni dell’Europa e degli altri continenti che di esse si sono occupate attraverso le voci dei loro grandi poeti e scrittori, provvede anche molto più concretamente a fornire ai cittadini italiani e stranieri un cospicuo supplemento di risorse fruitive e relazionali nell’esperienza diretta dei luoghi percorsi o visitati. In particolare, (per citare solo i fini di principale riscontro) si vuole permettere ai cittadini italiani:
- di conoscere, vivere ed apprezzare, attraverso il filtro della testimonianza poetica, intere aree di paesaggio artistico generalmente neglette o ignorate o di “riconoscere” e guardare con occhi diversi altre zone frequentemente percorse ma mai valorizzate;
- di instaurare un rapporto nuovo e vivibile (“a misura d’uomo”) con il territorio e con l’esperienza giornaliera del suo attraversamento e della sua temporanea occupazione: annullando i tempi morti delle attese, rendendo piacevoli ed istruttive le occasioni del trasporto pubblico, creando spazi di aggregazione e di incontro che favoriscono la socializzazione interindividuale dei passanti e richiamano la loro attenzione sulle particolarità ed attrattive del contesto ambientale;
- di stabilire, attraverso i luoghi delle Città e delle Regioni, un dialogo interattivo con le culture degli altri paesi, veicolate e fatte rivivere dalla sensibilità e dalla scrittura dei loro poeti.

Parimenti, si vuole offrire ai cittadini stranieri la possibilità:
- di conoscere meglio la realtà del paesaggio storico e naturale dell’Italia, attraverso le informazioni ed i messaggi contenuti nelle sequenze fulminanti dei testi poetico-letterari;
- di partecipare ed impadronirsi delle medesime istanze di fratellanza e di solidarietà che in senso profondamente laico informano lo spirito dell’iniziativa e che sono rivolte in primo luogo a loro stessi ed alle loro relazioni di incontro e di scambio con la popolazione italiana e con gli altri cittadini stranieri;
- di affinare la sensibilità della loro percezione della particolarità storica ed artistica dei luoghi, attraverso la moltiplicazione delle emozioni trasmesse dai testi poetici e dalla loro ubicazione nel cuore dei luoghi evocati o descritti;
- di ritrovare nelle parole degli scrittori riprodotti la propria nazione, la propria cultura, la propria lingua e dunque se stessi attraverso l’esperienza di una terra “altra” che però, proprio perché scoperta ed illuminata anche dai loro scrittori, diventa ancor più (nella materialità della percezione psicologica e sensoriale) un “comune” universo di appartenenza e di riferimento, fino al punto di essere sentita come parte della loro patria medesima e (reversibilmente) di vivere questa come parte di sé.
Vale, infine, la pena di sottolineare che con il presente progetto si propone la costituzione della prima rete comunicativa poetica che, secondo una tradizione cara all’“Allegorein”, coniuga lavoro artistico e progetto civile.

4. ARTICOLAZIONE OPERATIVA: le fasi di preparazione e l’installazione
In sintesi si può dire che la proposta operativa consta di cinque momenti essenziali:
1) Scelta dei testi poetico-letterari
2) Individuazione dei luoghi per i posters (o altre soluzioni di riproduzione testuale)
3) Scelta dell’ambientazione, della grafica e dei supporti
4) Installazione dei posters (o varianti di altre soluzioni)
5) Iniziative di promozione e di supporto

1) Le fasi del reperimento, della selezione dei testi e delle loro traduzioni, sono curate da Allegorein e dalla sua ampia compagine di consulenti e di collaboratori su scala internazionale. In tal modo si assicura alla riproduzione di ogni testo perlomeno la doppia versione: se straniero, l’originale e la traduzione in italiano; se italiano, l’originale e la traduzione in inglese. Per i testi più importanti invece (sia italiani che stranieri), è riservata la prerogativa della possibile traduzione in più lingue; in questi casi la firma è spesso “d’autore”, ovvero di altro scrittore o poeta, in alcuni casi anche vivente.
2) Sopra i luoghi, lo spettro di scelta è assai esteso e differenziato. Il criterio di individuazione è il privilegiamento degli spazi in cui il pubblico, o per atteggiamento culturale (quando ad esempio si reca ad un museo od osserva un restauro), o per curiosità turistica (quando visita una Città addentrandosi nelle sue vie e nelle sue piazze), o per ragioni pratiche di attesa (in stazioni, fermate di bus e tram, parcheggi, uffici pubblici, ecc.) o di staticità obbligata in fase di trasporto (per chi viaggia sui mezzi pubblici o sui pullmans o sui treni o in aereo o in traghetto), sia indotto a soffermare la sua attenzione sulle gigantografie poetiche lì da presso installate oppure, se è il caso, su posters e locandine (di dimensioni variabili) concepite per ambienti chiusi. Sarà ovviamente stimolante e fruttuoso intrecciare e coordinare la rete poetica in formazione con altre iniziative programmate nel campo dell’arte e della cultura. Ecco allora un primo elenco (non casuale ma certamente incompleto) delle differenti fasce del territorio e della circolazione pubblica in cui si prestano ad essere collocati i testi poetici:
a) Spazi della città e del paesaggio: municipi, vie e piazze principali; percorsi ed aree in via di ristrutturazione; lungofiumi, ponti ed eventualmente muraglioni; punti strategici delle periferie; giardini pubblici; uffici postali; mercati rionali e generali; tratti “particolari” della costa romana che esercitano una forza di richiamo sotto il profilo archeologico o storico-artistico o ecologico-naturale o che meritano di essere pubblicizzate e visitate in virtù di recenti opere di recupero e di bonifica;
b) Beni culturali ed artistici: palazzi, chiese, fontane, scalinate e mura in restauro; monumenti, statue, sepolcri; caffè, banche e negozi d’epoca; entrate ed atrii di musei, biblioteche, gallerie d’arte; ville classiche dell’antichità e della modernità; spazi e strutture archeologiche;
c) Punti e mezzi della viabilità: parcheggi; stazioni; aeroporti; porti navali; caselli delle autostrade; fermate di metropolitane, di tram e di bus urbani ed extraurbani; archi e porte di ingresso delle città; accessi alle grandi arterie, alle vie consolari e alle maggiori strade statali e provinciali e punti strategici dei loro percorsi; ambienti interni e superfici esterne di metropolitane, tram e bus; ambienti interni di treni (per locandine), di aerei (per fogli da allegare alle riviste per passeggeri), di navette aeroportuali e di navi-traghetto fluviali; punti di informazione turistica;
d) Luoghi della cultura: scuole di ogni grado; università; centri culturali; istituti stranieri di cultura in Italia; teatri; sale da concerto; cinema; manifestazioni artistico-culturali in corso.

3) L’ambientazione e la presentazione andranno studiate (sempre d’intesa ed in stretta collaborazione con gli Enti Pubblici coinvolti e con i nuclei tecnici competenti) rispetto ai luoghi individuati, alle dimensioni dei posters (o delle altre soluzioni grafico-visive) e al periodo di durata della loro esposizione. Di conseguenza anche i materiali di supporto (carta, pvc, plexiglass, metallo, stoffa, teli plasticati, materiali lapidei), nonché le caratterizzazioni di colore e di grafica, potranno variare. Si tratta di ambientare gli elementi nei luoghi e nei modi più appropriati e più tecnicamente efficaci in ordine alla loro precipua finalità fruitiva, dentro una scenografia in cui dovranno convergere le opportune e diverse competenze.
4) L’installazione dei posters sarà un atto puramente operativo ma, in alcune circostanze di particolare rilievo, potrà essere affiancata dall’impiego di contenitori con versi riprodotti su fogli staccabili o volantini in migliaia di copie. Sarebbe raccomandabile contemplare la possibilità di ripeterla nel corso dell’anno, nel caso in cui dovessero verificarsi processi di usura o di danneggiamento.
5) Le iniziative di promozione e di sostegno sono un momento non secondario nella strategia di comunicazione sopra tratteggiata. Anch’esse, qualora risultasse possibile la loro realizzazione ed il loro coordinamento, andrebbero concordate e programmate in tempo con gli Enti Pubblici partecipanti. Il loro asse trainante dovrebbe essere formato da eventi (letture poetiche, performances artistiche ed interdisciplinari con poeti viventi, attori ed artisti), svolti nei luoghi delle installazioni con il duplice scopo di: conferire maggiore visibilità e forza di propagazione all’intera operazione; proporre un ulteriore segnale di attenzione sulle località prescelte. Intorno alle singole iniziative e ai suoi movimenti, possono gravitare altre azioni agili e funzionali di carattere divulgativo, come ad esempio la stampa di posters di proporzioni ridotte da distribuire ai partecipanti o brevi raccolte a forma di dispense che riprendano i testi poetici via via riprodotti nello svolgimento dell’iniziativa.