1. LE MOTIVAZIONI: il domani “presente”
e la città “scrivibile”
2. L’IDEA: segnali-simbolo, linguaggi sperimentali
e visibilità del territorio
3. Il PROGETTO: la rete comunicativa poetica nei luoghi
quotidiani
della vita associata della collettività
4. ARTICOLAZIONE OPERATIVA: le fasi di preparazione e l’installazione
1. LE MOTIVAZIONI: il domani
“presente” e la città “scrivibile”
Il futuro della Città consiste, per noi, nella sua
capacità di trasformarsi a misura dei più
generali mutamenti in atto in tutto il pianeta, conservando
del passato le molteplici testimonianze di civiltà
e di storia, salvaguardando del presente la rinnovata carica
di vitalità e di sapere, entrando nel futuro per
la via diretta di una necessaria sintonia con la dimensione
sovranazionale, internazionale e globale dei nuovi rapporti
economico-finanziari, etnico-culturali e linguistico-comunicativi.
La chiave di lettura del progetto è racchiusa nell’idea
di un cosmopolitismo dinamico e interattivo (non passivamente
caotico e puramente ricettivo), segnato dal confronto e
dall’integrazione delle culture, dalla valorizzazione
delle differenze, dalla centralità essenziale dei
processi di pacificazione e di reciproco scambio, dal riconoscimento
e dal miglioramento di una “comune” condizione
umana all’interno di un Globo sempre più marcatamente
unificato ed al tempo stesso sempre più esposto al
rischio di sperequazioni distruttive di conflitti laceranti.
Le nuove tecnologie e la valorizzazione del sapere spingono
fortemente in tale direzione e le Città e le regioni
d’Italia – per l’importanza capitale che
in essa riveste la produzione della cultura, del teatro,
della musica, dell’università, della ricerca,
delle tradizioni artistiche e culturali, nonché la
presenza, unica al mondo, di un complesso così vasto
e prezioso di beni archeologici e monumentali ogni anno
raggiunti da milioni e milioni di turisti di massa e di
qualità – ha tutti i numeri per competere con
originalità e successo nella missione propulsiva
e diffusiva cui vuole accedere.
2. L’IDEA: segnali-simbolo,
linguaggi sperimentali e visibilità del territorio
Pensiamo che un simile progetto debba trovare fin da adesso
canali di comunicazione innovativi. Perché tanta
urgenza? Perché in quest’ultimo frangente di
inizio millennio si rendono più chiare e meglio percepibili
le discriminanti e le novità della strategia perseguita
dalla forze del rinnovamento e del progresso attraverso
una forma di comunicazione socialmente diffusa che, per
la sua immediatezza ed imprevedibilità e al tempo
stesso per l’efficacia e la ricchezza dei suoi messaggi,
si imponga tanto all’attenzione della sfera più
ristretta degli opinion makers quanto all’universo
della cittadinanza nel suo insieme (incluse le aree della
periferia). Servono dunque segnali-simbolo, punti di comunicazione
diretta e penetrante. Non immagini che si usurano rapidamente
nella quantità e nella qualità ma segnali
scritti, formalizzati e concentrati. In altre parole, memorabili
e memorizzabili. Scrittura diffusa e moltiplicata sul territorio,
sulla superficie della Città e in profondità,
ai margini del suo fiume, in una misura adeguata e proporzionale
al suo straordinario potere di permanenza e di penetrazione
nelle attuali forme di organizzazione del sapere (a partire
dall’alfabetizzazione di massa) e della comunicazione
(costruita su una rete telematica imperniata sulla scrittura).
Scrittura il cui potere di imprimersi nella sensibilità
e nelle zone profonde della coscienza viene elevato al massimo
grado, quando si combina con l’invenzione e la sintesi
dell’espressione artistica, di cui la poesia (che
ne è per sua natura un distillato tecnico) esercita
l’“effetto” di presa sul lettore nella
maniera più istantanea e subliminale.
3. Il PROGETTO: la rete comunicativa
poetica nei luoghi quotidiani
della vita associata della collettività
Tale progetto mira a contemperare la strategia di rilancio
delle Città (in accezione internazionale e cosmopolita)
con il procedimento sperimentale (e certamente unico) di
una progressiva diffusione territoriale del linguaggio della
poesia in tutti gli spazi – stabili o in movimento
– in cui si dispiega quotidianamente la vita associata
della collettività. Si tratta, per l’esattezza,
della costruzione in fieri di grandi e piccoli posters,
di superfici di scrittura di diversa materia e dimensioni
che, disposti in luoghi strategici del territorio cittadino,
riproducano versi di scrittori di tutti i tempi e di tutti
i luoghi che si siano ispirati (anche in relazione a zone
specifiche e a particolari eventi storici) a Città,
regioni e luoghi d’Italia alla luce della loro immagine
(e funzione) culturale e civile di patria comune, di punto
di confluenza, di incrocio e di amalgama di popoli, etnie,
lingue, costumi e religioni differenti e molteplici. Si
vuole così imbastire una rete di comunicazione poetico-espressiva
che, mentre rende un utile servizio in termini altamente
promozionali e divulgativi alla Città, alla Regione
e più in generale all’Italia e a tutte le nazioni
dell’Europa e degli altri continenti che di esse si
sono occupate attraverso le voci dei loro grandi poeti e
scrittori, provvede anche molto più concretamente
a fornire ai cittadini italiani e stranieri un cospicuo
supplemento di risorse fruitive e relazionali nell’esperienza
diretta dei luoghi percorsi o visitati. In particolare,
(per citare solo i fini di principale riscontro) si vuole
permettere ai cittadini italiani:
- di conoscere, vivere ed apprezzare, attraverso il filtro
della testimonianza poetica, intere aree di paesaggio artistico
generalmente neglette o ignorate o di “riconoscere”
e guardare con occhi diversi altre zone frequentemente percorse
ma mai valorizzate;
- di instaurare un rapporto nuovo e vivibile (“a misura
d’uomo”) con il territorio e con l’esperienza
giornaliera del suo attraversamento e della sua temporanea
occupazione: annullando i tempi morti delle attese, rendendo
piacevoli ed istruttive le occasioni del trasporto pubblico,
creando spazi di aggregazione e di incontro che favoriscono
la socializzazione interindividuale dei passanti e richiamano
la loro attenzione sulle particolarità ed attrattive
del contesto ambientale;
- di stabilire, attraverso i luoghi delle Città e
delle Regioni, un dialogo interattivo con le culture degli
altri paesi, veicolate e fatte rivivere dalla sensibilità
e dalla scrittura dei loro poeti.
Parimenti, si vuole offrire ai cittadini stranieri la possibilità:
- di conoscere meglio la realtà del paesaggio storico
e naturale dell’Italia, attraverso le informazioni
ed i messaggi contenuti nelle sequenze fulminanti dei testi
poetico-letterari;
- di partecipare ed impadronirsi delle medesime istanze
di fratellanza e di solidarietà che in senso profondamente
laico informano lo spirito dell’iniziativa e che sono
rivolte in primo luogo a loro stessi ed alle loro relazioni
di incontro e di scambio con la popolazione italiana e con
gli altri cittadini stranieri;
- di affinare la sensibilità della loro percezione
della particolarità storica ed artistica dei luoghi,
attraverso la moltiplicazione delle emozioni trasmesse dai
testi poetici e dalla loro ubicazione nel cuore dei luoghi
evocati o descritti;
- di ritrovare nelle parole degli scrittori riprodotti la
propria nazione, la propria cultura, la propria lingua e
dunque se stessi attraverso l’esperienza di una terra
“altra” che però, proprio perché
scoperta ed illuminata anche dai loro scrittori, diventa
ancor più (nella materialità della percezione
psicologica e sensoriale) un “comune” universo
di appartenenza e di riferimento, fino al punto di essere
sentita come parte della loro patria medesima e (reversibilmente)
di vivere questa come parte di sé.
Vale, infine, la pena di sottolineare che con il presente
progetto si propone la costituzione della prima rete comunicativa
poetica che, secondo una tradizione cara all’“Allegorein”,
coniuga lavoro artistico e progetto civile.
4. ARTICOLAZIONE OPERATIVA:
le fasi di preparazione e l’installazione
In sintesi si può dire che la proposta operativa
consta di cinque momenti essenziali:
1) Scelta dei testi poetico-letterari
2) Individuazione dei luoghi per i posters (o altre soluzioni
di riproduzione testuale)
3) Scelta dell’ambientazione, della grafica e dei
supporti
4) Installazione dei posters (o varianti di altre soluzioni)
5) Iniziative di promozione e di supporto
1) Le fasi del reperimento, della selezione dei testi e
delle loro traduzioni, sono curate da Allegorein e dalla
sua ampia compagine di consulenti e di collaboratori su
scala internazionale. In tal modo si assicura alla riproduzione
di ogni testo perlomeno la doppia versione: se straniero,
l’originale e la traduzione in italiano; se italiano,
l’originale e la traduzione in inglese. Per i testi
più importanti invece (sia italiani che stranieri),
è riservata la prerogativa della possibile traduzione
in più lingue; in questi casi la firma è spesso
“d’autore”, ovvero di altro scrittore
o poeta, in alcuni casi anche vivente.
2) Sopra i luoghi, lo spettro di scelta è assai esteso
e differenziato. Il criterio di individuazione è
il privilegiamento degli spazi in cui il pubblico, o per
atteggiamento culturale (quando ad esempio si reca ad un
museo od osserva un restauro), o per curiosità turistica
(quando visita una Città addentrandosi nelle sue
vie e nelle sue piazze), o per ragioni pratiche di attesa
(in stazioni, fermate di bus e tram, parcheggi, uffici pubblici,
ecc.) o di staticità obbligata in fase di trasporto
(per chi viaggia sui mezzi pubblici o sui pullmans o sui
treni o in aereo o in traghetto), sia indotto a soffermare
la sua attenzione sulle gigantografie poetiche lì
da presso installate oppure, se è il caso, su posters
e locandine (di dimensioni variabili) concepite per ambienti
chiusi. Sarà ovviamente stimolante e fruttuoso intrecciare
e coordinare la rete poetica in formazione con altre iniziative
programmate nel campo dell’arte e della cultura. Ecco
allora un primo elenco (non casuale ma certamente incompleto)
delle differenti fasce del territorio e della circolazione
pubblica in cui si prestano ad essere collocati i testi
poetici:
a) Spazi della città e del paesaggio: municipi, vie
e piazze principali; percorsi ed aree in via di ristrutturazione;
lungofiumi, ponti ed eventualmente muraglioni; punti strategici
delle periferie; giardini pubblici; uffici postali; mercati
rionali e generali; tratti “particolari” della
costa romana che esercitano una forza di richiamo sotto
il profilo archeologico o storico-artistico o ecologico-naturale
o che meritano di essere pubblicizzate e visitate in virtù
di recenti opere di recupero e di bonifica;
b) Beni culturali ed artistici: palazzi, chiese, fontane,
scalinate e mura in restauro; monumenti, statue, sepolcri;
caffè, banche e negozi d’epoca; entrate ed
atrii di musei, biblioteche, gallerie d’arte; ville
classiche dell’antichità e della modernità;
spazi e strutture archeologiche;
c) Punti e mezzi della viabilità: parcheggi; stazioni;
aeroporti; porti navali; caselli delle autostrade; fermate
di metropolitane, di tram e di bus urbani ed extraurbani;
archi e porte di ingresso delle città; accessi alle
grandi arterie, alle vie consolari e alle maggiori strade
statali e provinciali e punti strategici dei loro percorsi;
ambienti interni e superfici esterne di metropolitane, tram
e bus; ambienti interni di treni (per locandine), di aerei
(per fogli da allegare alle riviste per passeggeri), di
navette aeroportuali e di navi-traghetto fluviali; punti
di informazione turistica;
d) Luoghi della cultura: scuole di ogni grado; università;
centri culturali; istituti stranieri di cultura in Italia;
teatri; sale da concerto; cinema; manifestazioni artistico-culturali
in corso.
3) L’ambientazione e la presentazione andranno studiate
(sempre d’intesa ed in stretta collaborazione con
gli Enti Pubblici coinvolti e con i nuclei tecnici competenti)
rispetto ai luoghi individuati, alle dimensioni dei posters
(o delle altre soluzioni grafico-visive) e al periodo di
durata della loro esposizione. Di conseguenza anche i materiali
di supporto (carta, pvc, plexiglass, metallo, stoffa, teli
plasticati, materiali lapidei), nonché le caratterizzazioni
di colore e di grafica, potranno variare. Si tratta di ambientare
gli elementi nei luoghi e nei modi più appropriati
e più tecnicamente efficaci in ordine alla loro precipua
finalità fruitiva, dentro una scenografia in cui
dovranno convergere le opportune e diverse competenze.
4) L’installazione dei posters sarà un atto
puramente operativo ma, in alcune circostanze di particolare
rilievo, potrà essere affiancata dall’impiego
di contenitori con versi riprodotti su fogli staccabili
o volantini in migliaia di copie. Sarebbe raccomandabile
contemplare la possibilità di ripeterla nel corso
dell’anno, nel caso in cui dovessero verificarsi processi
di usura o di danneggiamento.
5) Le iniziative di promozione e di sostegno sono un momento
non secondario nella strategia di comunicazione sopra tratteggiata.
Anch’esse, qualora risultasse possibile la loro realizzazione
ed il loro coordinamento, andrebbero concordate e programmate
in tempo con gli Enti Pubblici partecipanti. Il loro asse
trainante dovrebbe essere formato da eventi (letture poetiche,
performances artistiche ed interdisciplinari con poeti viventi,
attori ed artisti), svolti nei luoghi delle installazioni
con il duplice scopo di: conferire maggiore visibilità
e forza di propagazione all’intera operazione; proporre
un ulteriore segnale di attenzione sulle località
prescelte. Intorno alle singole iniziative e ai suoi movimenti,
possono gravitare altre azioni agili e funzionali di carattere
divulgativo, come ad esempio la stampa di posters di proporzioni
ridotte da distribuire ai partecipanti o brevi raccolte
a forma di dispense che riprendano i testi poetici via via
riprodotti nello svolgimento dell’iniziativa.