Descrizione del Progetto Redimere
può il tramonto
anche il Tevere,
edizione 2008
Il Tevere nella Poesia del mondo 2004 Roma Patria Comune 2000 Il mondo nella poesia del tevere (in cantiere) Dove l’acqua di tevero s’insala

 

Roma patria comune

Il paesaggio di una grande capitale visto, filtrato e scandito dalla poesia installata sulla pelle metropolitana. Accade a Roma nell’anno 2000, quando sui bordi dei grandi cantieri aperti per il Giubileo vennero collocati manifesti di poesie e prose tratte dall’immensa e plurisecolare produzione letteraria su Roma.
Per la prima volta una città propone la poesia come oggetto di fruizione pubblica allargata, con modalità di acquisizione del testo non dissimili da quelle della comunicazione pubblicitaria. Una forma di comunicazione socialmente diffusa, immediata ed imprevedibile. Non immagini ma segnali scritti, pannelli stradali concentrati e formalizzati. Memorabili, visibili ed efficaci. Il linguaggio pubblicitario -da sempre debitore alla poesia per strumenti distintivi quali la rima, l’uso della metafora e l’azione subliminale- per una volta cede alla poesia l’utilizzo degli spazi pubblici murali, invitando i cittadini e i turisti stranieri a leggere liberamente, in maniera innovativa e senza timori reverenziali, il contesto stesso a cui quelle parole sono dedicate.

L’iniziativa s’inserisce all’interno di un più ampio progetto generale d’integrazione e promozione reciproca tra territorio e forme artistiche, in un contesto storico e culturale che prende in considerazione il ruolo etico e civile di una città come Roma proiettata da sempre in una dimensione cosmopolita sovranazionale e internazionale. Nelle molteplici testimonianze che prendono in considerazione le civiltà e le storie del suo passato, Roma riconferma il suo carattere “universale” e il suo destino storico di “patria comune”, considerando il futuro-presente come luogo fisico e simbolico d’incontro, di sintesi e di confronto.

Con l’iniziatva “Poesia nei cantieri” - testimoniata dalla pubblicazione Roma patria comune-Poeti e scrittori di ogni tempo e nazione parlano di Roma sui luoghi dei cantieri per il Giubileo del 2000, Nuova Comunicazione-Mediaplanet 2000, si è voluta imbastire una rete di comunicazione poetico-espressiva che, moltiplicandosi sul territorio, divenisse forma di scrittura diffusa capace di esercitare sul lettore un effetto di presa in maniera istantanea e subliminale.
In questo senso, ai cittadini italiani sono stati proposti nuovi percorsi di “lettura” e di “attraversamento” della città e dei suoi luoghi. Per compensarli emotivamente di fronte ai molteplici disagi provocati dai cantieri, per dispiegare il racconto di Roma attraverso la superficie estesa della città in metamorfosi, per rendere partecipe la collettività urbana al dialogo interattivo con le culture di altri Paesi, veicolate e fatte rivivere dalla sensibilità e dalla scrittura dei rispettivi poeti. Parimenti, ai cittadini stranieri è stato reso possibile addentrarsi nella storia di Roma appropriandosi dei suoi luoghi, grazie alle emozioni trasmesse dalla scrittura e dalla sua ubicazione nei contesti evocati. Nel ritrovare i poeti e la lingua della propria nazione (tutti i pannelli presentano infatti il testo in lingua originale e la traduzione in italiano), i turisti stranieri sono proiettati verso un comune universo di appartenenza e di riferimento storico, civile e culturale.

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Iniziativa ideata ed organizzata dall’associazione culturale Allegorein con la collaborazione di:
Comune di Roma,
Agenzia romana per la preparazione del Giubileo