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Il Tevere nella poesia
del Mondo edizione 2004
Galleria fotografica
Ventisei pannelli giganti posti sui muraglioni del greto
del Tevere tra Ponte S. Angelo e Ponte Umberto, a riportare
i versi che i poeti di tutti i tempi e di tutte le nazioni
hanno dedicato al fiume che attraversa Roma.
La scelta strategica del luogo, compiuta in collaborazione
con la Regione Lazio all’interno di un più
ampio progetto generale d’integrazione e promozione
reciproca tra territorio e forme artistiche, vuole sottolineare
la centralità e l’attualità della funzione
culturale della città di Roma. Contemporaneamente,
porre l’accento sulla fruibilità del suo fiume
in quanto luogo fisico, storico e simbolico, fonte di cultura
viva, di rinnovamento e di continuità.
La scrittura poetica, da parte sua, agisce come
efficace agente di comunicazione e di stimolo nei confronti
dei visitatori e dei passanti (con un’attenzione particolare
riservata dai turisti ai testi e agli scrittori della propria
nazione riprodotti in lingua originale), investendo il modo
di ognuno di rapportarsi alla città, alla sua storia
e al suo paesaggio, attraverso una fruizione emotiva e allo
stesso tempo istruttiva.
I passanti romani, i turisti italiani e quelli stranieri
(tutti i pannelli sono tradotti in molte lingue), sono invitati
in tal modo a conoscere, vivere ed apprezzare, attraverso
il filtro della testimonianza poetica, intere aree di paesaggio
artistico universalmente note accanto ad altre generalmente
ignorate; a proiettarsi, dunque, nel vivo di una dimensione
internazionale che a Roma è sempre stata riconosciuta
nel corso dei secoli.
Una forma di comunicazione culturale e artistico-espressiva
sul territorio e del territorio
dunque, nata dall’incontro di linguaggi artistici
diversi come la poesia, la musica, la pittura, l’architettura
dell’ambiente, la scultura, la recitazione. L’inaugurazione
della mostra dei pannelli poetici sul Tevere ha visto alternarsi,
infatti, letture pubbliche di testi poetici ed eventi musicali
(Miriam Meghnagi voce e Anyla Kraja violino). Le strutture,
realizzate dall’architetto Cristiano Mandich sotto
la direzione artistica dell’architetto Enrico Benassi,
sono state intervallate dalle sculture in vetro dell’artista
Patrizia Molinari.
A ciò va aggiunta l’utilità socio-culturale
di un supporto editoriale appositamente pensato per una
documentazione permanente dell’iniziativa. All’interno
dell’evento è stata infatti prevista la presentazione
del libro-catalogo relativo alla mostra stessa, Il Tevere
nella poesia del mondo – Fermenti editore, al
cui interno figurano le poesie riprodotte sui pannelli (in
lingua originale e con le traduzioni), gli interventi dei
curatori dell’iniziativa e delle autorità che
hanno patrocinato l’evento.
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Iniziativa
ideata ed organizzata dall’associazione culturale Allegorein
con la collaborazione di:
Link Campus University of Malta-Centro di Cultura e Letteratura
del Mediterraneo,
Regione Lazio-Assessorato all’Ambiente,
Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo.
Sotto il patrocinio di:
Comune di Roma-Presidenza del Consiglio Comunale,
Unesco, Commissione Europea, Ministero degli Affari Esteri,
Ministero per i Beni e per le Attività Culturali.
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